Nel corso del 2005 il Gruppo Vodafone ha commissionato a Ipsos MORI un'indagine finalizzata a comprendere la percezione presso
l'opinione pubblica del legame fra antenne, telefoni cellulari e salute.
La ricerca ha coinvolto 19 Paesi raggiungendo un campione di oltre 17.000 individui. In Italia sono state condotte 1.025 interviste
telefoniche (CATI - Computer Aided Telephone Interviewing) a un campione rappresentativo della popolazione italiana per età
e sesso; la rilevazione è stata effettuata tra settembre e ottobre 2005. Conoscere l'opinione del pubblico relativamente
al legame tra antenne, cellulari e salute è essenziale nella politica di ascolto di Vodafone.
I risultati della ricerca evidenziano che tra i problemi legati alla salute, i possibili effetti dell'elettromagnetismo (legati
sia ad antenne sia a cellulari) preoccupano il 49% degli intervistati; la maggioranza degli intervistati (59%) ritiene non ci siano
ancora risultati definitivi riguardo agli effetti delle antenne e dei cellulari sulla salute. Il 53% del campione ritiene che le
informazioni a riguardo siano contrastanti; si conferma preponderante il ruolo dei media nella comunicazione sui campi
elettromagnetici (il 78 % dei soggetti che si dichiarano preoccupati hanno letto o sentito notizie relative a presunti rischi
per la salute).
In questo quadro gli operatori di telefonia mobile sono accusati di non affrontare abbastanza seriamente il tema. Fornire maggiori
informazioni è un'azione esplicitamente e spontaneamente richiesta dagli intervistati: il 52% del campione vorrebbe avere
maggiori informazioni sulle antenne e il 53% sui cellulari. Il Gruppo Vodafone risponde a questa necessità dedicando sul
proprio sito Internet www.vodafone.com/responsibility/mpmh
uno spazio per temi riguardanti il funzionamento di cellulari e stazioni radio base e pubblicando i risultati delle piú
recenti ricerche scientifiche nel settore: nel corso del prossimo anno una sezione analoga sarà inserita nel sito Internet
di Vodafone Italia.









