"Essere un'azienda responsabile": uno dei sei obiettivi strategici di Vodafone, una grande società multinazionale che suscita notevoli aspettative tra gli azionisti ed è esposta al giudizio del pubblico. Essere un'azienda responsabile significa prestare attenzione e gestire nel miglior modo possibile l'impatto che l'Azienda esercita sul mondo, sulla società, sull'ambiente e sull'economia. Vodafone è impegnata nel rispettare gli standard più elevati di integrità aziendale e di Corporate Governance. Tiene in forte considerazione le sue responsabilità quale azienda multinazionale: la sua attività a livello globale ha effetti importanti sulle infrastrutture delle economie e delle società in cui opera, la scelta e l'adozione di un comportamento etico sono rivolte a guadagnare la fiducia degli stakeholder e a non deluderne le aspettative.
Vodafone Italia si impegna a promuovere azioni che possano garantire uno sviluppo
sostenibile e la protezione dell'ambiente. Vengono messi in atto processi
per migliorare attivamente l'efficienza con la quale si utilizzano risorse limitate
quali energia, acqua, materie prime.
Sono attuati controlli di gestione, operativi e tecnici per minimizzare
la fuoriuscita di emissioni pericolose per l'ambiente. è promosso l'uso di prassi
operative in grado di ridurre l'impatto ambientale delle attività di Vodafone Italia.
Sono supportati miglioramenti innovativi in prodotti e servizi che possano
offrire benefici ambientali e sociali.
Di seguito alcuni esempi significativi:
- estensione dei dispositivi di Free Cooling all'interno della rete. Un sistema integrativo dell'impianto di condizionamento che consente, in particolare nella stagione invernale, di sfruttare le basse temperature dell'aria esterna per rinfrescare le sale apparati, riducendo i consumi di energia;
- estensione del progetto Talete grazie al quale oggi sono costantemente monitorati i consumi di oltre 1.300 siti. Il monitoraggio dei consumi di energia e delle risorse utilizzate per la climatizzazione dei locali destinati ai siti delle Stazioni Radio Base 2G e 3G avviene attraverso un portale via web e consente di ottenere un'ottimizzazione dei consumi e una migliore gestione degli apparati;
- ottimizzazione degli orari di accensione e spegnimento automatico degli impianti di riscaldamento e condizionamento degli edifici. è stata inoltre attivata una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle società esterne che si occupano della pulizia e del mantenimento degli stabili dell'Azienda per lo spegnimento delle luci ambiente a fine attività.
L'Azienda sta altresì privilegiando l'utilizzo di strumenti quali la Conference Call e la Video Conference che consentono una riduzione dei costi, una diminuzione dell'impatto ambientale derivante da un minor numero di viaggi e spostamenti per lavoro e una diminuzione del parco auto aziendale.
Gestione ambientale
Di seguito sono riportati e commentati gli andamenti dei consumi di carburante, di energia elettrica, di acqua e di carta, correlati alla gestione degli uffici e della rete per la costruzione e la manutenzione dei siti.

Il 76% dei consumi di energia elettrica di Vodafone Italia riguarda il funzionamento
della rete. Nell'ultimo anno i consumi di energia elettrica complessivi hanno subíto
un incremento pari a circa il 6,5%. La diminuzione di poco inferiore al 6% dei consumi
negli uffici è stata compensata da un aumento del 2,3% dei consumi della rete,
dovuto principalmente all'installazione di nuove Stazioni Radio Base (in particolare 3G).
L'aumento dei consumi è stato determinato inoltre dall'installazione di un nuovo CED
e dal potenziamento di impianti preesistenti.
Dal gennaio 2006, Vodafone Italia utilizza energia prodotta da fonti rinnovabili
per il funzionamento di alcuni servizi ausiliari di rete. La rete dispone anche di alcuni
pannelli solari fotovoltaici per la produzione, in proprio, di energia elettrica.
La maggior parte dell'energia elettrica autoprodotta è data dai gruppi elettrogeni
installati sia presso la rete sia presso gli uffici.

Nel corso del 2006 sono stati installati quattro nuovi gruppi elettrogeni, di cui tre
presso il Data Center Halifax e uno presso la sede di Roma-Torrino. L'attivazione
di questi impianti, insieme al verificarsi di un black-out e alle attività di manutenzione,
ha determinato un aumento dei consumi di gasolio per i gruppi elettrogeni
di oltre il 34% rispetto all'anno fiscale precedente, a fronte di un incremento
di oltre il 33% di energia elettrica autoprodotta.
Per quanto riguarda i gruppi elettrogeni utilizzati dalla rete, l'incremento è legato
alla necessità di sopperire alle difficoltà e ai ritardi nell'allacciamento delle forniture
elettriche, soprattutto nella fase finale dell'anno. Recentemente è stato attivato
un piano per la riduzione controllata nell'utilizzo dei gruppi elettrogeni, partendo
da una più accurata pianificazione e da una distribuzione più uniforme delle attività.
Gli effetti sono attesi già nel 2007.

Nel 2006 tutte le caldaie degli uffici sono state convertite a metano,
con conseguente azzeramento dei consumi di gasolio per riscaldamento.
La diminuzione del 9,6% nei consumi di gas metano rispetto all'anno precedente,
è dovuta essenzialmente alle condizioni climatiche più favorevoli che hanno
caratterizzato lo scorso inverno.
Per quanto riguarda i consumi di carburanti per autotrazione, la diminuzione
dell'acquisto di benzina è frutto di una scelta aziendale che ha privilegiato
l'acquisto di veicoli diesel. A parità di prestazioni, rispetto ai veicoli a benzina,
le autovetture con alimentazione diesel hanno una maggiore durata e un minor
costo di acquisto del carburante.

Seguendo una tendenza già tracciata da tempo, durante lo scorso anno, gli acquisti
di carta riciclata sono arrivati a coprire quasi il 70% del totale.
La forte diminuzione degli acquisti di carta registrata nell'ultimo anno, che ha visto
dimezzare gli acquisti totali per dipendente, è dovuta principalmente allo
smaltimento di una grossa riserva di magazzino (carta bianca) accumulata durante
lo scorso esercizio.

Nel corso del 2006 si registra un aumento del 25% dei consumi di acqua dovuto principalmente al passaggio a fornitura diretta di due grandi edifici e all'apertura di una nuova mensa in Zona Nord Ovest. Diversi anche i cantieri sul territorio che hanno contribuito a incrementare i consumi di acqua.
Il Regolamento CE 2037/2000 vieta, a partire dal 1° gennaio 2010, l'uso di idroclorofluorocarburi (HCFC) vergini nella manutenzione e assistenza delle apparecchiature di refrigerazione e condizionamento d'aria esistenti a tale data. Per effetto dello stesso Regolamento, dal 1° gennaio 2015 tutti gli idroclorofluorocarburi saranno vietati.
Vodafone Italia sta progressivamente sostituendo le apparecchiature contenenti
HCFC, gas altamente lesivo dello strato di ozono, con impianti contenenti HFC.
Fino al 2010 è lecito aspettarsi che i quantitativi di HCFC utilizzati per i "rabbocchi"
(consumi di HCFC) aumentino, a causa del maggior ricorso ad attività di manutenzione
su vecchi condizionatori in attesa di dismissione, ma non ancora giunti a fine vita.
L'aumento del quantitativo di HCFC detenuto per gli uffici è dovuto sostanzialmente
allo spostamento di un impianto e al conseguente adeguamento strutturale.
Nel corso del 2006 l'aumento dei gas refrigeranti HFC (R407-R134) contenuti
nelle apparecchiature degli uffici è stato determinato anche dall'installazione
di un nuovo impianto CED - Centro Elaborazione Dati Halifax - avvenuto
in Zona Nord Ovest e dalla sostituzione, dalla modifica e dal potenziamento
degli impianti nelle sedi di Bologna e Roma.
Lato rete, i due effetti che hanno guidato la crescita dei quantitativi di HFC detenuti
sono da attribuire alla crescita della rete (in particolare quella 3G) e alla sostituzione di
apparecchiature obsolete, contenenti HCFC, con modelli più adeguati.

Anche per le sostanze estinguenti, l'aumento dei quantitativi detenuti è determinato sia dallo sviluppo di nuovi impianti presso il nuovo CED Halifax di Milano e nella sede di Roma Boccabelli sia dalla crescita degli impianti di rete (in particolare, ancora, le Stazioni Radio Base 3G).

La campagna di riciclo di telefoni e accessori promossa ormai da anni da Vodafone Italia ha permesso di raccogliere, dal 2001, e inviare a un corretto smaltimento oltre 20 tonnellate di apparati. Per sensibilizzare le persone Vodafone Italia quest'anno è stata inoltre realizzata un'iniziativa interna in 11 sedi dell'Azienda che ha portato, in tre giorni, alla raccolta di quasi 1.500 telefoni e accessori.

La riduzione di circa il 12% degli apparati di rete riciclati è da attribuire al maggior riutilizzo interno di apparecchiature e a un rallentamento nella loro sostituzione, dovuto a un allungamento della loro vita utile.

Le emissioni di CO2 rappresentano un parametro importante da tenere sotto
controllo in ragione del dibattito scaturito per l'attuazione del Protocollo di Kyoto
e in considerazione delle indicazioni del Gruppo.
Nel 2006 la conversione delle caldaie da gasolio a metano e un contenimento
dei consumi conseguito grazie a un inverno particolarmente mite hanno consentito
una riduzione delle emissioni di C02 da riscaldamento dell'11% circa.
Anche la CO2 prodotta dalle auto aziendali ha registrato una lieve riduzione,
di poco inferiore al 3%. L'aumento della CO2 prodotta dai gruppi elettrogeni
è dovuta invece alle nuove installazioni.
Sicurezza e Salute sul lavoro
Lo scorso anno è stato caratterizzato da una significativa riduzione degli infortuni
sul lavoro. Nel 2006 gli infortuni che hanno coinvolto i dipendenti di Vodafone Italia
sono stati 39, contro i 64 del 2005.
L'indice di frequenza (FR) annuo si è attestato, quindi, sui 4,6 punti con una riduzione
del 38% rispetto al 2005. L'indice di gravità (SR) annuo si è invece attestato
sui 71,7 punti, con una riduzione del 47% rispetto al 2005.


Grazie a un progetto realizzato in collaborazione con la Rete, i controlli di Salute
e Sicurezza sono stati incrementati fino a interessare 2.681 BTS (il 16,8 % del totale della
rete) e hanno consentito di predisporre specifici piani di bonifica dei siti ad alto rischio.
La valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori è classificata sulla base
di due indicatori: la probabilità del rischio e l'entità del danno. L'indice si sviluppa
su cinque gradi di rischio (modesto, basso, moderato, sostanziale, intollerabile).
Gli uffici, i Call Center e i siti di rete fissa rientrano in una fascia di rischio di modesta
entità, i siti d'accesso radio in una fascia di rischio moderata.










