Negli ultimi 20 anni il telefono cellulare ha rivoluzionato, in positivo, la vita di centinaia
di milioni di persone senza avere per questo esaurito il proprio potenziale di sviluppo.
Una delle sfide più attuali è rendere accessibili i servizi di telefonia mobile a tutte quelle
persone che soffrono di disabilità di carattere fisico (sordità, cecità) o limitazioni
di tipo sociale (anziani, abitanti nelle zone rurali dei Paesi in Via di Sviluppo ecc.).
Vodafone, nel suo percorso verso la Responsabilità d'Impresa, è impegnata
da tempo a favore della digital inclusion, dell'estensione dei propri prodotti e servizi
alle persone disabili e ai soggetti economicamente e socialmente svantaggiati.
Nel 2004 una ricerca commissionata dal Gruppo Vodafone rilevava che il 9%
della popolazione europea (circa 40 milioni di persone) ha difficoltà a usare
un telefono cellulare. Nello stesso anno, quale diretta espressione dell'impegno
verso la digital inclusion, all'interno del dipartimento Marketing di Gruppo è stato
creato il Social Products and Enterprise Team con l'obiettivo di sviluppare prodotti
e servizi ad alto valore sociale, che rispettino i requisiti di accessibilità.
Il progetto SIM (Social Impact of Mobile) ha istituito un panel di esperti, composto
da rappresentanti di governi, agenzie per lo sviluppo, opinion leader e pubblico,
chiamato a compiere ricerche sistematiche per valutare, in una prima fase,
l'impatto della telefonia mobile in Africa (2005) e successivamente nel settore
della Sanità (2006). Nei prossimi due anni il progetto SIM studierà il possibile
impatto che l'inserimento di specifici prodotti Vodafone potrebbe avere nei Paesi
in Via di Sviluppo. Sarà indagato, in particolare, il ruolo della telefonia mobile
nei micro pagamenti e nella fornitura di alcuni servizi bancari di base nei Paesi
dove la maggior parte degli abitanti non può avere accesso alle banche.
L'offerta per i soggetti disabili e socialmente svantaggiati
Gli studi del progetto SIM dedicati alla sanità hanno evidenziato alcuni interessanti
contributi che la telefonia mobile può fornire anche a questo settore.
Un esempio, il servizio di "remind", sperimentato in Gran Bretagna per la conferma
via SMS degli appuntamenti in ospedale, ha condotto a una riduzione tra il 30
e il 50% degli appuntamenti mancati con un risparmio, per il servizio sanitario
nazionale, di circa 789 milioni di sterline l'anno (circa 1 milione e 150 mila euro).
Il medesimo principio vale per i sistemi di tele-allarme che, utilizzando la tecnologia
cellulare per mettere in contatto i pazienti con il personale medico e sanitario,
riducono la necessità di rivolgersi alle strutture ospedaliere per problemi minori
contribuendo alla diminuzione dei costi della sanità. Gli SMS si sono rivelati
utili anche per la cura e il monitoraggio dei pazienti affetti da patologie croniche
quali la tubercolosi o il diabete.
Nel corso del 2006 sono stati lanciati due nuovi prodotti:
Simply: è un telefono dotato di accesso semplice e intuitivo pensato per i Clienti
che desiderano utilizzare solo le funzioni essenziali, cioè effettuare chiamate
e inviare SMS. Tutti i modelli hanno schermi ampi con testi e simboli facilmente
leggibili, oltre a tre pulsanti dedicati per l'accesso diretto ai servizi più comunemente
utilizzati. L'offerta è stata completata con tariffe semplici, servizi utili e aree dedicate
nei negozi Vodafone.
Vodafone Speaking Phone: un telefonino studiato per ciechi o ipovedenti dotato
di un particolare software in grado di trasformare in voce i messaggi di testo
e descrivere le icone guidando all'uso del menu. Nell'ultimo anno è stato lanciato
in sei mercati, compresa l'Italia; a oggi ne sono stati venduti circa 8.000 esemplari.
Per incrementare ulteriormente l'utilizzo dell'apparecchio sarà condotta
una campagna di informazione mirata sulle sue caratteristiche.
Il software utilizzato è completamente gratuito per le persone con gravi problemi
di vista.
Le tecnologie per i Paesi in Via di Sviluppo
Nei Paesi in Via di Sviluppo, il telefono cellulare è spesso l'unico possibile mezzo
di comunicazione disponibile per gli abitanti delle zone rurali.
Vodafone sta concentrando la sua attenzione sul micro-credito, uno strumento
che può contribuire alla riduzione della povertà attraverso la fornitura di piccoli
prestiti e servizi finanziari di base pensati per singoli soggetti, piccoli imprenditori
e più in generale per la comunità locale.
Nel corso del 2006 in Kenya, il progetto-pilota sul micro-credito (M-PESA), promosso
nel 2004 dall'operatore affiliato al Gruppo Vodafone, è stato esteso a 1.000 persone.
I Clienti del servizio possono accedere a prestiti virtuali attraverso il proprio
telefonino, seguendo le istruzioni inviate tramite messaggi di testo. Il prestito
virtuale è poi convertito in contanti tramite un operatore economico locale
(spesso negozi), gli operatori ricevono una commissione per ogni deposito
e prelevamento effettuato tramite il loro esercizio.
Vodafone Egitto ha inoltre creato un sistema che permette di trasferire credito
telefonico da un cliente all'altro; a sei mesi dal lancio il servizio ha ottenuto
una vastissima popolarità, raggiungendo quasi 10.000 transazioni al giorno.









